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Dallo scandire del tempo a simbolo di lusso e pregio

L’orologio meccanico, nato come “da taschino” per poi passare sul polso, conosce negli anni una crescita in termini di pregio e qualità del meccanismo interno. Migliore qualità del meccanismo interno, migliore qualità nello scandire il tempo.

Questa correlazione inizia però ad entrare in crisi quando alla fine degli anni ’60, sull’onda della nascente rivoluzione digitale, appare una nuova tecnologia: il quarzo. Lo scandire del tempo non è più determinato dalla carica presente in una molla e da un meccanismo a scappamento, ma dalla naturale frequenza di vibrazione di un cristallo di quarzo quando viene attraversato da una leggera corrente elettrica.

Bulova, Seiko, Casio sono solo alcune delle aziende che iniziano a sfruttare al massimo la tecnologia al quarzo, una soluzione estremamente economica, ma di incredibile precisione e affidabilità. La tecnologia al quarzo in pochi anni cancella decenni di eccellenza manifatturiera svizzera nel mondo dell’orologio meccanico. Solo l’intervento di Nicolas Hayek, cofondatore di Swatch e genio del marketing, riaccenderà l’attenzione sull’industria svizzera dell’orologio.

La stessa funzionalità dello scandire del tempo è oggi superflua, perché siamo costantemente circondati da dispositivi che gratuitamente ci ricordano che ora sia. Proprio da qua nasce il paradosso dell’orologeria meccanica moderna.

Gli orologi diventano sintesi di design, marketing, comunicazione e pregio, tutte leve intangibili che ci spingono ad apprezzarne l’estetica e desiderarli al nostro polso. L’orologio diventa un oggetto da sfoggiare, simbolo di una preziosità meccanica quasi fine a se stessa, come lo è l’opera d’arte.

Da sempre la sottigliezza della cassa in un orologio meccanico ha rappresentato maggiore finezza della manifattura e della qualità del meccanismo. Oggi però due protagonisti importanti nel settore, Bulgari e Richard Mille, hanno davvero raggiunto l’insuperabile, presentando Octo Finissimo Ultra, un orologio spesso complessivamente 1,8 mm, e RM UP-01 Ferrari, alto 1,75 mm.

Il mondo dell’orologeria non può essere sintetizzato con questi due capolavori, che speriamo fungano solo da scintilla per accendere la vostra curiosità!

Pensate anche voi che sia un settore sinonimo di incredibile pregio, eccellenza, creatività, design e arte manifatturiera? Attendiamo i vostri commenti in merito!